La fête-Dieu
Così i francesi chiamano la solennità del Corpus Domini: la Festa di Dio. Domenica scorsa, in una di quelle giornate che mettono in crisi gli atei incalliti che non sanno chi ringraziare, in certi casi, mentre davo l’impregnante alla balconata del mio rifugio alpino segreto a guardavo il vento che scuoteva i larici del bosco e il bagliore della neve che dall’alto delle montagne ancora domina il paesaggio in altitudine, ho pensato a questa splendida definizione usata dai cugini transalpini, miei vicini di casa. La fête-Dieu, la festa del Dio con noi, perché avere Dio con noi è sempre una festa. Lo so bene, non è una presenza evidente, Dio non si impone, anzi, pare nascondersi alla nostra sensibilità, forse perché, cercandolo, scopriamo in noi una dimensione “altra” che è quella che ci permette di vedere l’invisibile, i noi, nei fratelli, in Dio. Possiamo fare esperienza di Dio, nella vita, affinando lo sguardo interiore, investendo tempo e spazio all’ascolto, al silenzio, alla meditazione, allo stupore. Nello splendore della natura (e qui parto avvantaggiato, scusate), nella bellezza che si manifesta nell’arte, nella lettura della Parola di Dio, scopriamo la stupefacente presenza di Dio. L’eucarestia, misteriosa presenza di Cristo che si nasconde nel fragile e possente segno del pane e del vino, diventa davvero una festa per il discepolo. Quando incrociate una chiesa, durante la vostra giornata, fate come frate Francesco poverello che lodava il Signore per la sua presenza in tutte le chiese del mondo e se, facendo commissioni o shopping, o andando al lavoro, investite cinque minuti del vostro tempo per entrare in una chiesa davanti alla custodia del Sacramento e farvi due chiacchiere con Dio. Il nostro Dio, la cui presenza è (per) sempre una festa.




@francesca
hai proprio ragione i giovani sono una ricchezza e vanno incoraggiati.Anche le mie figlie per anni hanno animato l’oratorio estivo…poi la catastrofe.
L’inadeguatezza, l’incapacità, l’insensibilità di alcuni sacerdoti hanno segnato la fine a questa straordinaria esperienza. La parrocchia non è una macchina erogatrice di servizi, ma luogo di preghiera, così ci è stato risposto. Poi qualcuno dovrebbe spiegare la differenza tra monastero e parrocchia. Pazienza! Preghiamo anche per questi nemici…
X Rosaria e Francesca: sapete che sta per iniziare l’anno “della preghiera dei sacerdoti, con i sacerdoti e per i sacerdoti”? Approfittiamone per pregare per loro, sono spesso al centro delle nostre critiche, e troppo spesso ingiustamente…amiamoli e rispettiamoli un po di più chè se lo meritano!!!!!!!!! Ciao
Non è bello da dire ma capita di avere sacerdoti poco “sensibili” ai giovani ke a volte “smontano” in un attimo tutto quello ke si è cercato di costruire nel tempo… ma pazienza, perseveriamo! I ragazzi sono straordinari, meravigliosi amorevoli…(e tutto quello ke vogliamo) nella misura in cui noi lo siamo con loro!
@laura Credo che se, nella chiesa, ci mettiamo a pesare i limiti, non ne usciamo vivi. Il Signore ci ha insegnato, nella comunità!, a perdonarci gli uni gli altri, senza pietismi o scorciatoie. La conversione della Chiesa parte dal mio cuore e siamo chiamati, noi per primi!, ad avere uno sguardo di fede e non mondano nel giudicarla.
Non ho mai stimato i sacerdoti come da qualke anno ad oggi… da quando oltre ad avere il confessore e la guida spirituale, ho un sacerdote ke è anche mio amico, con il quale conosco il lato umano del presbitero, le ansie, le paure e le preoccupazioni… che anch’esso vive quotidianamente e come la Grazia di Dio sovrabbonda su tutto questo!
p.s. d.paolo, potrei avere la tua email personale?
Scusate se torno un po’ indietro alle bellissime riflessioni sul Corpus Domini, a partire ovviamente da quella di Paolo, ma avete dato un’occhiata a questo link?!?!
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/gran-bretagna-il-corpo-di-cristo-arriva-per-posta-le-spese-postali-a-carico-dei-fedeli-destinatari-38802/
Volete commentare la notizia? Ciao a tutti
Forse è un pochino troppo adesso….. capisco il non voler fare distinzioni e discriminazioni ma nella cassetta della posta no!
Carissimi, intervengo per fare solo un piccolo inciso “eucaristico” ed un invito a tutti Voi.
La Comunione (l’Eucarestia) è molto più che “incontro” con Cristo … Paolo e gli altri Sacerdoti di questo Blog potranno esplicitare meglio la questione.
Amare Cristo, raccogliersi in preghiera in Chiesa, anche ogni giorno … non comporta necessariamente la possibilità e l’automaticità a ricevere Cristo in Comunione.
Faccio un esempio… io ho convissuto per tre anni prima di sposarmi (…e non in castità).
Quella mia condizione non mi permetteva di ricevere la Comunione … mi è mancata moltissimo, andavo in Chiesa, pregavo, seguivo la Messa, ma non potevo ricevere la Comunione … e non ho mai pensato di arrogare diritti in merito… insomma lo trovavo giusto.
L’Amore per Cristo … non è condizione sufficiente … è condizione necessaria … è il fermento che può portare quelle modificazioni virtuose nella propria esistenza utili a disporsi in Comunione con Cristo ed a riceverne il Corpo.
Volevo però rivolgere una preghiera a tutti Voi, premettendo che non amo molto la “Comunione in mano” :
Vigiliamo a che le Particole distribuite in mano vengano realmente e subito consumate. Stiamo attenti sopratutto nei “periodi forti” a che nessuno si allontani con l’ Ostia Consacrata ancora nella propria mano.
Dimostriamo di considerare importante il Corpus Domini con l’attenzione che riponiamo nella cura delle cose a noi più care … e tra tutte … Questa è la più preziosa.
Vi saluto.
@alma paolocurtaz@tiraccontolaparola.it
@Janus
Ti capisco, anch’io per un periodo non ho potuto ricevere la Comunione e questo mi ha aiutata a capiene il valore. Il giorno della Pentecoste è stato stupendo per me potermi accostare all’Eucarestia. Penso che ogni tanto un po’ di digiuno eucaristico serva per poter capire realmente il grande dono che Gesu’ ci ha dato e che continua a darci tutti i giorni.
X Paolo: sono d’accordo con te, solo uno sguardo di fede può portare a qualcosa di positivo, sia rivolto verso gli altri, sia alla nostra vita…
X Janus e Lucia: anche io non posso ricevere la Comunione, sono contenta per voi che ora potete farlo… ma io non so se e quando potrò, spero almeno prima di morire; ma ho ringraziato il Signore per questa attesa che mi porta ogni giorno a desiderarLo di più e a rendermi conto di quanto sia importante…e comunque mi sento amata e cercata, so che nonostante quella che sono non mi abbandona…
@laura Chi non può riceve la comunione, in dolorosa obbedienza alla Chiesa, testimonia un’immensa fede nell’eucarestia e, come ha detto papa Benedetto a Introd, si unisce a Cristo nel dolore della croce, offrendo la propria fatica per l’illuminazione della Chiesa e la conversione di tutti…
X Elvira: sono andata a leggere la notizia. Mi chiedo che senso ha fare una comunione che già in partenza non ha niente “in comune” con la chiesa e con Gesù?! Non ha nessun valore…ma se ci si vuol prendere in giro…liberi di farlo…
Laura, concordo pienamente…’notte.
Io la Comunione la potrei ricevere, ma nella mia comunità è stato deciso che per l’estate invece che due S.Messe feriali al giorno ne venga celebrata una sola, alternativamente la mattina e la sera. Così, considerando che lavoro, è la decisione del parroco della mia comunità ad impedirmi di accostarmi quotidianamente all’Eucarestia e a costringermi ad andare altrove. Mi chiedo se è giusto, nei confronti dei fedeli, vista la presenza di due sacerdoti in comunità, di ridurre il numero delle S.Messe ed impedire così a chi lavora la partecipazione all’Eucarestia. Mi ferisce molto questo atteggiamento da parte dei sacerdoti, il loro non comprendere il bisogno dei fedeli di nutrirsi ogni giorno della Parola e del Pane…
@chiara Mettiti in comunione con chi ha la messa una volta ogni sei mesi! Di questo passo, fra dieci anni, in Italia non ci saranno più le messe feriali, forse è l’occasione per assaporare di più quello che c’è!
(Difendo i preti: messa tutti i giorni significa non potere mai allontanarsi dalla parrocchia. Visto che ci sono messe non troppo lontane, può essere una piccola deviazione quotidiana!)
@Paolo
Comprendo il bisogno dei sacerdoti anche di allontanarsi dalla parrocchia… ma quando i sacerdoti sono due, non possono alternarsi? Fortunatamente abito in città, quindi non devo affrontare la mancanza di un prete che possa celebrare la S.Messa durante la settimana… ma guardando anche gli orari in cui viene celebrata l’Eucarestia nella mia città per una persona che lavora il parteciparvi diventa una lotteria con gli orari. Ringrazio Dio per la presenza dei sacerdoti fra noi, ma alle volte danno l’impressione che dimentichino i bisogni di una parte del gregge a loro affidato dal Signore…
Loro non è ke dimenticano i bisogni del loro gregge ma a volte le ns. esigenze sono anche tante… il non partecipare puo’ alimentarne il desiderio, possiamo unire il sacrificio come offerta ancora più gradita a Dio! Possiamo comunque fermarci davanti al Santissimo e nutrirci del SUO Silenzio… Anche l’obbedienza pio’ essere nutrimento dell’anima.
Sai Chiara…c’è ki vorrebbe partecipare più spesso e invece è impedito non dalle decisioni dei parroci o dagli orari ma addirittura per motivi più impensabili… ma offriamo tutto al Signore…è Lui che sa quello di cui abbiamo bisogno davvero!
Cara Chiara, non immagini quanto tu sia fortunata, solo nel poterlo fare! Il giorno che potrò riceverla,(se verrà!) penso che mi scoppierà il cuore, e piangerò fino a finire le lacrime…non immagini cosa significa aspettare con tanto desiderio quel momento, e il nodo che ti stringe la gola quando è il momento durante la Messa che Lui è lì, ma non puoi avvicinarti, non puoi… apprezza ogni volta come se fosse la prima e l’ultima…e magari pensa a tutti quelli che vorrebbero con tutta l’anima essere lì come te. Non ce l’ho con te, volevo solo condividere con te quello che provo, spero ti aiuti in qualche modo, ciao